Cammini di Maremma è il sogno che una comunità di appassionati di trekking e bicicletta sta costruendo per far conoscere ai camminatori ed ai cicloturisti alla ricerca di un’esperienza di turismo sostenibile la nostra terra. Maremma, terra di contrasti, di conquiste, indicava un tempo una regione paludosa affacciata sul mare, un acquitrino, dove le condizioni di vita sono sempre state difficili e ostili. Dalla costa di Grosseto al Monte Amiata essa è caratterizzata da una grande varietà di territorio e di risorse: gli scogli del Monte Argentario, le lunghe spiagge dell’Isola del Giglio o della Giannella, aree naturali ed oasi come la Feniglia, il Lago di Burano, le colline metallifere, gli antichi borghi fortificati come Santa Fiora o le vie cave da percorrere a piedi o in mountain bike come Sovana, Pitigliano e Sorano, le terme di Saturnia, i parchi archeologici di Roselle o Sovana, i parchi artistici come il Giardino dei Tarocchi, le zone di produzione di eccellenze enogastronomiche come il Morellino di Scansano, la carne Maremmana, la Bottarga di Orbetello, i dolci che racchiudono una storia come lo sfratto di Pitigliano e qui ci fermiamo perchè vi vogliamo lasciare la possibilità di scoprire da soli tutta la ricchezza di questa terra.

Questa terra definita amara dai contadini del senese che dovevano scegliere tra morire di fame nel loro territorio o scendere in Maremma dove oltre alla raccolta delle olive e alla mietitura li aspettava la malaria delle paludi.

Ecco così nascere le strofe di «Maremma amara», cantata lentamente, così come tutto era lento in Maremma: lenta o ferma l’acqua, con le sue zanzare anofele, il progresso sociale, la lotta contro il brigantaggio, quella contro l’analfabetismo.

«Tutti mi dicon Maremma, Maremma… Ma a me mi pare una Maremma amara
L’uccello che ci va perde la penna
Io c’ho perduto una persona cara.
Sia maledetta Maremma Maremma
sia maledetta Maremma e chi l’ama.
Sempre mi piange il cor quando ci vai
Perché ho timore che non torni mai»
(Maremma amara, Canzone popolare toscana)

Per questo la Maremma bonificata nell’Ottocento dai Lorena compiendo il passaggio dalla pastorizia all’agricoltura è rimasta una terra vergine, quasi incontaminata dalla devastazione edilizia che caratterizza le coste del resto d’Italia. E questa caratteristica ne fa una terra ideale per chi ama la natura incontaminata.

Questo sito è un progetto in continuo divenire che vive grazie al contributo volontario di ognuno di voi. Abbiamo iniziato dalla sezioni Cammini in Bici e al suo interno Cammini della Costa d’Argento ma a breve troverete mappe di molti altri percorsi.

Partendo dalle nostre diverse conoscenze territoriali di camminatori e ciclisti abbiamo suddiviso in zone la Maremma grossetana e, attraverso diretti contatti con persone interessate nelle singole aree, stiamo definendo una prima mappatura di massima dei distinti territori per caratterizzare i diversi Cammini di Maremma per le proprie singole identità storiche, culturali, ambientali, economiche. Metteremo anche particolare cura alla possibilità che i vari Cammini si intreccino e comunichino l’uno con l’ altro, mantenendo comunque una necessaria efficienza ricettiva secondo le varie possibilità economiche.

Nelle pagine seguenti del menù potrete scegliere se percorrere i cammini a piedi o in bicicletta. E da quale delle sette zone di Maremma iniziare. Oltre a potere scaricare le mappe che stiamo elaborando dal portale wikiloc e caricarli sui vostri GPS, nelle pagine dei Cammini troverete anche mano a mano che aderiscono le strutture ricettive, i noleggi di bicicletta, i punti di ristoro, i punti di interesse, le stazioni ferroviarie che vi permetteranno di vivere nel migliore dei modi questa vostra esperienza di camminare o pedalare in Maremma.

Una prima divisione del territorio la trovate in questa mappa:

 

E ora non vi resta che pianificare il vostro viaggio e mettervi in cammino…